domenica, gennaio 30, 2011

angugù 2011: la mia prima volta

A parte il freddo, lo sbattimento e le corse, la mia prima Angouleme è stata un figata. Voglio solo ringraziare la Glènat che nonostante non fossi un loro autore di punta, mi ha sempre trattato come un pupetto d'oro. Voilà les photos!





giovedì, gennaio 20, 2011

un Buio in tre quarti (nel senso del valzer)

Non ne avete ancora abbastanza di 'ste ciance sulle copertine? se proprio non le sopportate più, sappiate che questa è la penultima volta che le subìte, poi passo a pubblicare le foto della mia infanzia, perchè non so che altro metterci sul blog.
Notavo che per la prima volta, la premiata tipografia perugina mi ha un po' scazzato i colori della copertina, ma devo dire che un pochetto di colpa ne ho anch'io, quel rosso là era effettivamente un po' troppo RGB: mi sono illuso, ci ho provato, è andata male.
Comunque, come si può evincere dalla scarsa mole di bozzetti, siamo ormai lontani dagli psicodrammi creativi del numero nove. C'era un'idea forte di base di far interagire le due epoche in cui si svolge l'episodio, gli anni trenta e l'oggi e di metterci possibilmente i due protagonisti che ballano. L'unico apporto da parte mia è stata l'idea di fare lei mentre si sfarina come se fosse fatta di carta bruciata.
Che altro dire? Mi sono visto un po' di foto di gente vestita strana che balla, per capire in che modo si potesse dare l'idea che quella posizione lì, fosse effettivamente quella del valzer, e non tango, ne' capoeira.
A voi il giudizio.
















giovedì, dicembre 23, 2010

Buio di sasso oltre la siepe: Villa Torlonia

Arieccoci all'appuntamento con lo spiegone, fatidico e puntuale come la rata del mutuo.
E' inutile nasconderlo, ormai chi segue la serie lo sa: Valterone è e rimane una miniserie di dodici numeri, e quindi questo è il terz'ultimo spiegone.
Lascio le eventuali spiegazioni del perchè e del percome non ci saranno numeri tredici quattordici e pensate, nemmeno il diciassette, a chi vorrà farlo al posto mio.
Rimane il fatto che gli episodi nascono come parti di una miniserie e quindi tutto ciò che si dovrà sapere si saprà. Rimane anche il mio orgoglio di aver partecipato alla cosa, mescolato ben bene alla triste realtà di non poter, per il momento, fare altre di illustrazioni per la serie.
E' brutto utilizzare i "Magari" i "chissà" i "vedremo", ma in questo momento mi servono proprio quelli e non mi vengono i sinonimi.
Spero davvero di essere riuscito ad allietare nel mio piccolo chi ha acquistato gli albi del Nostro.
Parlando di cose che riguardano il presente:
Per villa Torlonia, non ci sono stati problemi di nessun tipo. Alessandro aveva a sua idea, che ben si sposava col senso dell'episodio e a me piaceva, punto.
Valter pietrificato, per dare il senso della prigione forzata all'interno della Villa.

Bozzettisimi:


matitismi:

Basismi:



Prove di colorismi:

definitismi:


Un'ultima cosa:
sappiamo tutti che nostro malgrado tra poco sarà Natale.
Lo volete un regaletto?


Alla prossima.

domenica, dicembre 12, 2010

3S: si prosegue,












Avanti con un po' di teasing per Trois Souhaits tome 02.
Al momento siamo quota 25 storybordate, 19 bianco e nero e malauguratamente solo 8 colori.
Anche quest'anno a Natale, stacco dalla Wacom giusto per assaggiare il capitone, mi sa.

sabato, novembre 20, 2010

3 souhaits ad Angoulé

Vorrei informare tutti voi, che per mia somma gioia, scopro che il libro che ho realizzato assieme a Mathieu Gabella "Trois souhaits" è tra i selezionati del"Prix BD des Collégiens de Poitou-Charentes 2011", all'interno della competizione ufficiale del Festival di Angoulême.
Qua tutte le info:

http://www.bdangouleme.com/competition/prix%20des%20collegiens%202011/20

Non rimane che aspettare la fine di Gennaio.

venerdì, novembre 19, 2010

Buio Fioravanti

Vabbé, effettivamente c'è un po' da vergognarsi ad aggiornare il blog, solo una volta al mese e solo con Valter Buio, ma aspettate un attimo e vediamo se riesco a rimediare alla noia di questi ultimi trenta giorni. Facciamo che vi dico di Valter Buio?
Dai!

Come vi anticipavo nel precedente post, il numero nove ci ha fatto un po' schiattare, perchè proprio non si riusciva a trovare una soluzione che andasse bene. La storia è molto particolare, con delle sfaccettature molto sottili, e si è fatto il possibile per riamanere nel generico, senza entrare troppo nello specifico, ma allo stesso tempo dando l'idea di una storia dove ci sarebbero stati storcimenti di budella, emozioni devastanti.

Qui di seguito la video cronaca dell'agonia bozzettistica.

Sono partito tranquillo, con i due protagonisti della storia che flirtano/si scrutano/ abbracciano in una casa invasa dalle foglie secche.



Sono poi passato ad una versione più fetish, col letto e altri mobili abbandonati in un campo autunnale e i due in varie guise/pose



E' scattata poi la fase, Valter dipartito, pianto da lei



Siamo giunti dunque alla fase Valter scomparso, con lei che lo piange, disperata in una specie di sacrario/reliquiario con tutti gli oggetti appartenuti al nostro...



Definitivamente fusi e irrisolti, abbiamo pensato: "Beh, ma in fin dei conti è una storia d'amore, molto bella anche!"
E allora è scattata la fase romantica...



... che è culminata con un delirio mistico del sottoscritto che propone una versione Stilnovistica/Preraffaelita dei due, memore dell'immagine di una quadro dolcissimissimo vista chissà dove.
Questa:


Ci abbracciamo virtualmente. Gioiamo,cantiamo, lanciamo oggetti a caso dal balcone come a capodanno. E' lei: questa e la copertina che cercavamo da sempre.
Cominciano dunque i preparativi che portano all'immagine che vedete qui sotto. L'effetto che avevo immaginato, doveva essere quello di una specie di romanzo d'amore dei primi del novecento, un Harmony molto vintage, per intenderci.




Con i complimenti, ci apprestiamo a proseguire verso le nostre meritate vacanze, visto che ormai era Luglio inoltrato.

Nonostante la gioia latente, un dramma era in agguato.
Alla Star Comics, questa copertina non piace per nulla; lo vengo a sapere in una mattina assolata con i miei figli che appena messi braccioli si stanno per gettare nel mare della Calabria; io che in quei giorni, ho nelle orecchie Baglioni e Concato, che non fanno che sussurrarmi Amore come in una litania ossessiva. Ma alla Star non interessano i palpiti musicati, i sussurri, le carezze. Dicono che in fin dei conti, Valter è pur sempre un fumetto un po' dell'orrore, per quanto ne sanno loro. Che ci fa una copertina così su un fumetto un po' dell'orrore? Factor-V ha delle copertine dell'orrore, quelle nel loro piccolo funzionano: orripilano.
Perchè Valter no, chiedono?

Rifletto.
Vogliono l'orrore. E diamoglielo 'sto cazzo di orrore a quelli che non sanno che farsene dell'amore.




va bene così?