lunedì, agosto 09, 2010

Calabria per sempre (vecchiume)





Non posso postare nulla di ciò a cui sto lavorando in questo estivo frangente perchè coperto da segreto istruttorio. Ne' Valter Buio, ne' Trois Souhaits... niente; il nuovo non vi riguarda. Il vecchio dunque è ciò che fa per voi, che ancora buttate via i vostri giorni davanti ad un computer invece di godervi le (im)meritate ferie su un pattino o su un tappetone elastico.
Il mio contrappasso invece si chiama Calabria. Sarò qui ancora per una settimana, poi forse, me ne torno a preoccuparmi di come rifocillare il mio desktop con le mie insulsaggini colorate.
Nel frattempo penso.
Stilo dei proponimenti per il mio Settembre. Li condisco con biciclette, piscine, agopuntura, omeopatia e tutta un altra serie di cose che mi renderebbero un coglione perfettamente sano. Ci terrei ad esserlo, ormai ho trantacinque anni.

venerdì, luglio 16, 2010

buio di mezza estate







Non ci sono stati particolari tormenti sulla copertina del cinque. Ale aveva un idea piuttosto chiara ed è andata bene quasi subito. Io ero bellissimo come sempre e mi sono fotografato più volte nel simulare la camminata di Valter con mio figlio che invece interpretava la suora. Non posterò ovviamente nesuna immagine di questa tragedia privata.
Anche i colori stavolta sono salatati fuori senza troppi ripensamenti. Insomma no-sbattiments=very-chill-designis.
Watch-out

sabato, luglio 03, 2010

Ancora drughi, più making of

Potrei rischiare di Saturare il blog con questi Draghons, ma sappiate che ormai siamo agli sgoccioli . Mancano soltanto tre disegnini dei nostri fantastici amici ringhiosi e poi l'opera è completa. Già da ora do' un abbraccio virtuale ai ragazzi della Blulapis di Milano, che si occupano dell'editing e dei rapporti con la DeAgostini. Un abbraccio a Davide, Emanuele, Mattia e Adriana. Siete dei datori di lavoro fantastici!
Eccoci con i bastardoni dentuti:

SIMURGH!
Il Simurgh è un meraviglioso uccello dalle piume multicolori, cugino persiano della Fenice occidentale: quando sente approssimarsi la morte, si getta su di un fuoco che gli permette di rinascere in eterno. Grazie alla sua longevità illimitata, può a poco a poco impadronirsi di tutto il sapere del mondo; è tanto saggio quanto buono. Narra un’antica leggenda che, una volta, questo uccello favoloso raccolse un bimbo abbandonato e lo crebbe come fosse suo figlio...




VELLOSA!
Così abominevole che persino Noè gli rifiutò l'accesso sull'Arca, la Vellosa dimorava sulla Terra fin dalla notte dei tempi. Secondo la leggenda, in epoca medievale, si rifugiò nei pressi dell'Huisne, ruscello che attraversava la città di Ferté-Bernard; qui il mostro fece incetta di fanciulle e bambini. Il suo corpo impenetrabile, la sua coda che utilizzava a mo' di frusta e le fiamme che sgorgavano della sua bocca la rendevano quasi invulnerabile. Tuttavia, il coraggioso cavaliere Amaury del Ferté decise di affrontarla…



ANFISBENA!
Figura ricorrente nei bestiari medievali, l'Anfisbena ha delle origini ancora più antiche: questo mostro, caratterizzato da un corpo serpentiforme alle cui estremità si trovavano due teste, è originario della mitologia greca e latina. Citato nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio (I secolo d.C.), l'Anfisbena viene ricordata anche nell'Etymologiae di Isidoro di Siviglia, padre della chiesa vissuto tra VI e VII secolo. Pare che il mito di questa terribile creatura sia stato ispirato da un rettile innocuo realmente esistente in natura (l'Amphisbaenia).


martedì, giugno 29, 2010

Prochainement: Trois souhaits 02. Molto prochainement





Si perchè in effetti non sarà neanche un mesetto che ci lavoro, siamo ancora ai preliminari diciamo. Ai bacetti, ai bigliettini lasciati vicino ai bicchieri, agli sguardi carichi di attese.
Volevo giusto approfittarne, per ricordare a tutti voi italiani che leggete questo blog, e che forse ve ne fottete di Trois Souhaits perchè non è uscito in Italia, che comunque il libro è andato bene, sono tutti contenti, non sembra neanche vero. Qua a destra ho accumulato le recensioni trovate in giro per la rete, e come potete vedere sono tutte quante ultrapositive, sia per ciò che riguarda la storia, sia per i disegni. Non ho barato, ho messo tutte quelle che ho trovato, non solo quelle positive.
Lo sceneggiatore è pure andato in televisione a parlare del libro, i forum gongoleggiano anche loro, le dediche, a parte a Grenoble che è andata di merda perchè faceva un freddo cane e non è uscito nessuno di casa, sono andate bene... ci sarà qualcosa dietro? é un immenso scherzone che hanno messo in piedi i francesi per vendicarsi dei modiali del 2006 e in realtà non è vero niente?
Fatemi sapere se c'entrano i servizi segreti.
Io intanto disegnucchio il seguito, che promette davvero bene. E s'incrementa giorno dopo giorno.

martedì, giugno 22, 2010

Un Buio a mano armata









Avete bisogno di sapere come è stata procurata la copertina del numero quattro di Valter Buio intitolato "I nostri debitori" ?
Non potete guardare tranquilli tutte le pagine dei vostri 4500 amici su Facebook, perchè nessuno di loro riesce a spiegarvi come si fa a fare la copertina di Valter Buio e proprio non ne uscite da 'sta fissa?
Sentite la necessità di curiosare dietro le (mie) quinte per capire che minchia mi passa per la testa quando faccio le illustrazioni per il mio psicologo di "Inconsci" preferito?
No, perchè mica crederete che si fanno da sole quelle robe lì... sarebbe bello che uno si alzasse dal letto la mattina, facesse colazione e scoprisse entrando nello studio che PAM! Tra suoni argentini, il disegno finito, completato e approvato, si è materializzato come se un arcangelo balordo lo avesse spedito dal cielo direttamente sul vostro desktop con un gesto della mano fatata e uno sbatticchiettìo di alucce sante.
Che Gioia! Che Santo l'Angiolo dalla Mano Disegnativa!
Che Pratica Illuminazione Editoriale!
Sarebbe bello eh?

Ma purtroppo, niente da fare non è così....me lo son fatto da solo anche stavolta.
Godetene.

venerdì, giugno 11, 2010

Un po' di bestiame

Mi sono reso conto che i Draghi sono momentaneamente spariti da questo giulivo blogghettino. Rimediamo subito:

Nu-KUA!


Leggendaria dea per metà donna e per metà drago, Nu-Kua è un importante personaggio della mitologia cinese. Si dice che sia la creatrice dell’umanità, che avrebbe generato con le proprie mani partendo dall’argilla. È anche un simbolo di ordine cosmico e sociale: a lei è attribuita non solo la riparazione della volta celeste e del mondo – devastati da una lotta titanica fra due dèi – ma anche l’ideazione delle regole di convivenza fra uomini e donne, che rientrano nel complesso rituale del matrimonio cinese.


GRAOULLY!


Tanto tanto tempo fa, la città di Metz tremava, ogni giorno, all’approssimarsi del crepuscolo. Nel momento stesso in cui il sole spariva all’orizzonte, il Graoully prendeva il volo e iniziava una notte di caccia per le strade della città. Nel giro di qualche ora, questo mostruoso drago con gli occhi fiammeggianti e fauci spaventose poteva divorare un gran numero di abitanti… Sconvolti e terrorizzati, gli abitanti di Metz riguadagnarono la speranza quando arrivò in città un santo celebre per i suoi miracoli: Clemente.


CETUS!



Narra il mito greco che in Etiopia viveva la regina Cassiopea, famosa per la sua bellezza. Vantandosi di essere più avvenente di tutte le Nereidi, la sovrana attirò su di sé l’ira di Nettuno: il dio dei mari, furioso, le inviò contro Ceto, un mostro marino che devastò la regione etiopica. Un oracolo rivelò a Cassiopea e al suo sposo, il re Cefeo, che l’unico modo per placare Nettuno sarebbe stato quello di offrire in sacrificio a Ceto la loro unica figlia, Andromeda. Così Cefeo e Cassiopea legarono ad uno scoglio la povera Andromeda; non appena la vide, Ceto le si avventò contro, ma… l’intervento dell’eroe Perseo pose fine alla vita del mostro. La fanciulla venne quindi liberata e, più tardi, sposò il suo salvatore.

lunedì, giugno 07, 2010

Buio in sala










Eccolo il consueto spiegone su come ci si arriva a far del male, per fare una copertina di Valter Buio. Stavolta si era partiti dall'idea che il nostro beneamato doveva vedere se' stesso in versione invecchiata e vicino alla morte, e sentirsene un po' basito. Inizialmente pensavamo a uno specchio o un quadro per mostrare l'alter ego incanutito, poi, visto che nella storia ( disegnata dal mio amico e compaesano Andrea Rossetto) appariva una piccola sala cinematografica, abbiamo fatto delle prove con quell'ambientazione lì.
Come al solito: bozzetti, matite, contromatite, colori, giubilo.

venerdì, giugno 04, 2010

Uì, sge parl' pà fransé

eccomi dunque di ritorno dalla mia prima vera uscita ufficiale oltralpe per promuovere il mio primo bellissimo libro "Trois Souhaits". Bellissimo primissimo.
Ho conosciuto Mathieu e i ragazzi della Glènat, e ho toccato con mano quello che prima potevo solo intuire o orecchiare da altri collghi che avevano passato un po' di tempo in Francia. Lì le cose si fanno sul serio, non che da noi non sia così, ma a Parigi ho avuto davvero la sensazione di far parte di qualcosa che ha rispetto credibilità, e che soprattutto muove denaro. Mi sbaglierò, ma lasciatemelo credere per un po' di essere nel giusto.
Sono stato davvero bene, ho fatto un sacco di dediche e mi sono portato a casa un sacco di libri.
Un grazie alla libreria univers BD Di Parigi, alla Griffe Noir, e allo staff del festival Imaginales di Epinal.
Allego un simpaticissimo video di me che rido e dico delle cose in una lingua che ne' io ne' intervistatore capivamo, ma l'importante era sorridere e dire " Truà Sué". Mi trovate al minuto 9:11, e no, purtroppo non sono il darkettone del frame qui sotto.
Le voilà



Voici un video d'une petit interview au Festival "Imaginales" d'Epinal.
J'en profite pour remercier tout lo staff du Festival et les libraires "Univers Bd" et "La griffe Noir" de Paris. ça s'est très bien passé!
Un merci aussi aux amis fraçophones qui passent dans ce petit blog, j'espère de vous voir en vrai pour un'autre session de dédicaces.
je serai à Lyon, Annecy et Grenoble du 18 au 20 Juin prochain.
A tout à l'heure donc!

sabato, maggio 15, 2010

Scuola di Buietto



Approfitto di questo loco, per ricordarvi che nelle edicole italiane si può fortuitamente trovare un nuovo numero di Scuola di Fumetto, con al suo interno un articolone su Valterone Buio, con delle immagini del sottoscritto.
Per me è una cosa importante, per svariate ragioni.
Ricordo che all'epoca in cui uscì il primo numero di SdF, credo fosse il 2002, forse giugno, io ero particolarmente curioso di questa nuova rivista, che presentava per la prima volta in forma cartacea, da che io sapessi, i vari trucchi del mestiere, gli sketchbook, e faceva interviste agli autori. Per me era una pacchia, anche perchè coincise con un momento della mia vita, in cui avevo deciso di fare le cose sul serio, e spaccarmi il culo veramente sul tavolo da disegno per riuscire a pubblicare.
Ora che sono passati otto anni, e io mi vedo là sopra, dopo un articolo su Dave Mckean, non dico che mi sento in qualche modo arrivato, perchè non mi ci sento proprio, e poi perchè non credo che la rivista ufficializzi, o consacri nessuno essendo e rimanendo un prodotto "di Nicchia", però un po' contento lo sono, perchè ho fermato un punto.

Abbandono qui il torpore dei sentimentalismi: mi tolgo la vestaglia di seta mossicchiata dalla brezza di primavera.
La cosa curiosa di questo numero è che è presente un plagio nella pagina degli esordienti, un tizio che ha ricalcato DiGiandomenico. A pensarci in un certo senso è una coincidenza, perchè anche l'altra volta che rischiai quasi di uscire su SdF, era quella famosa dell'altro tizio che aveva copiato Risso (o meglio fotocopiato). Era il copertinista di Real Crimes, un progetto di Studio Inventario in cui anch'io ero stato coinvolto, e del cui staff già facevo parte.
E' una coincidenza in effetti, c'ho pensato adesso.
Però è anche un occasione per dire che in effetti quando uno inizia, gli capita abbastanza normalmente di copiare. Io quindici anni fa ho fatto delle prove per Conan per la Marvel Italia, in cui avevo praticamente ricalcato le cose di Barry Windsor Smith e di Bisley: stesse pose, stessi tratteggi, cambiavano solo i capelli di Conan, che io chissa perchè avevo fatto più cotonati. Pure un po' di Dell'Agnol ci avevo messo.
Questo perchè non mi sentivo all'altezza, perchè non mi sentivo ispirato e perchè effettivamente di Conan il Barbaro non me ne fregava davvero un cazzo.
Allora perchè feci quelle prove?
Per cominciare, in qualunque modo fosse possibile: l'importante era cominciare. Per quanto stupido fosse questo atteggiamento, per quanto vuoto d'intenti, per quanta sfiga ci fosse dietro, a me interessava cominciare a fare i fumetti. Le avrei sapute fare anche senza copiare quelle tavole, ne sono convinto, ma pensavo che non avevo gusto per il taglio fumettistico, che un certo modo di disegnare appartenesse solo a quelli che i fumetti li facevano già: per questo ricalcai. Poi ho capito e ho smesso: bastò aggiustare il tiro e vedere che ero più adatto ad altri tipi di tematiche, semplicemente con il super eroistico non c'entravo nulla. Capito questo non ho più avuto necessità di ricalcare nessuno, se non come esercizio personale.
Devo dire la verità, pure ricalcare serve, anche solo a capire che sei uno stronzo, ma serve; fa parte del "background", come dicono i truzzi. E' come limonare tra maschietti quando c'hai dodici anni e vuoi fare palestra pensando ai baci veri con le tipe. Però tutto sommato non è per nulla divertente. E poi rischi di essere frainteso.

Stop.

martedì, maggio 04, 2010

Trois souhaits Trailer!




In occasione ella sortita del mio librone in Francia, Glènat si è messa a dispozione per creare una "Bande annonce" di "Trois Souhaits". Consiglio di vederlo direttamente da Dailymotion, che qui Blogger mi taglia un po' lo schermo. Sembra vero eh?

Il libro esce domani e per chi di voi conoscesse il francese sono già disponibili online delle recensioni.

www.sceneario.com
www.coinbd.com
www.bdgest.com

Come dire, qui si fa sul serio, mica pizza e fichi.

venerdì, aprile 16, 2010

Rabbuiatevi








Stateve accuorte che è fuoriuscito in edicola il secondo numerone di Valter Buio , la miglior serie a fumetti italiana dai tempi di "Quadratino" e "Bilbolbul". Questo si chiama "un giro di giostra": Alessandro Bilotta e Andrea Del Campo hanno davvero fatto un capolavoro e non lo dico per piaggeria, sappiate che io non sono affatto di bocca buona su certe cose.
Visto che sono assolutamente entusiasta di questa uscita, ho deciso di mettere in questo loco anche il "making of" della copertina, così capite a che livello ci siamo sbattuti. Me la voglio giocare così.
Smettetela dunque di buttare i soldi con Uomi Ragni, Capitani Amerighi o altri psicopatici pieni di muscoli e di certezze e compratevi Valter Buio.
Tutto chiaro?

mercoledì, aprile 14, 2010

Drago fluviale Provenzale


Eccolo qua bello e finito nella sua compiutezza. E' il drago di Beaucaire!

Si narra che, durante il Medioevo, la città di Beaucaire (in Provenza) fosse funestata da un drago antropofago ghiotto di bambini. Il mostro, che si nascondeva sul fondo del Rodano, possedeva artigli affilati come rasoi. Sebbene la popolazione locale fosse molto prudente ed evitasse di avvicinarsi al fiume, il drago – grande esperto di magia – era in grado di rendersi invisibile, così da poter scorrazzare indisturbato lungo le strade di Beaucaire e fare incetta di bambini…

Anche i Draghi comunisti vi ho disegnato, visto?

promemoria mio personale.

"Sono interessato ai particolari obliqui, agli elementi di una storia che ne reggono la verosimiglianza, la credibilità, la consistenza psicologica.
Non mi interessano le trame, di per sé, perché le trame, i soggetti sono inconsistenti e fragili.
Voglio che un autore, con le sue parole e i suoi tratti, mi racconti come un personaggio si muove e non solo che si muove; come vive quello che pensa; come gestisce una situazione, con quale sforzo personale, con quale incognita; cosa succede alle sue mani quando incontra la donna che ama; perché la sua auto non parte, al momento dell’inseguimento; in quale parte del suo viso si incrinano le sue sicurezze; come si muovono le nuvole nel cielo prima del temporale.

Il fumetto può essere fatto di queste cose. Deve essere fatto di queste cose. La trama, le trame, sono solo meccanismi più o meno efficaci, più o meno prevedibili. Non mi aspetto un soggetto originale, dopo decenni di letture. In Watchmen non è certo il ribaltamento finale quel che rende speciale la storia, ma la cura che Moore e Gibbons hanno messo nei particolari. Quella storia vive dei particolari. Del magazzino in cui sono nascosti i costumi dismessi; dei segni sui muri; della tensione negli occhi prima della morte; del ritmo dei passi sul terreno; del movimento circolare delle azioni; delle paure e dei desideri di uomini e donne; della tensione sociale che funesta i cittadini; dell’amore.

Ma non delle foglie disegnate una a una da Magnus nel suo Texone vuoto e fragile, sto parlando. Non di inutili sforzi senza senso, o di particolari fuori luogo, sproporzionati rispetto alle intenzioni della storia. Non di grovigli di ragnatele in cima a una palazzo, a nascondere i propri limiti tecnici, come fu per McFarlane.
Parlo della sottigliezza dei simboli, della perfetta inclusione nella narrazione di linee semplici, verbali o iconiche, che aprano alla comprensione, che soddisfino il desiderio di partecipazione umana del lettore. Che mettano a nudo quel che l’autore è e quel che l’autore sa. E che sveli quello che muove la trama, tanto da renderla necessaria, impossibile a pensarsi diversamente.
Parlo di tutto ciò che può mettere la vita dentro alle storie. E che troppi autori dimenticano nei cassetti della loro fredda professionalità."


preso dal blog http://harrydice.blogspot.com/

giovedì, aprile 08, 2010

Quasi Dragons


Questo mi piaceva così.

martedì, marzo 30, 2010

Altra santa immagine


Per restare in tema col post precedente, visto che si avvicina la Santa Pasqua, l'immagine di un'estasi mistica, purtroppo incompiuta. Di diesc'anni fa.

Drago con male de panza Santo


Eccoci Al Dragone di Santa Margherita, per i più devoti.

Nata ad Antiochia nel 275, Margherita era figlia di un sacerdote pagano. Perduta la madre in tenera età, venne allevata da un’umile nutrice di fede cristiana. Cresciuta secondo i precetti del Cristianesimo (al tempo i praticanti di questa religione venivano perseguitati) e tornata alla casa paterna, la giovane venne cacciata dal padre proprio perché cristiana. Ritornata alla dimora della balia, visse come una semplice pastorella. Un giorno venne notata da Olybrius (il prefetto della regione) che, invaghitosi di lei, volle sposarla. Dichiaratasi cristiana, Margherita rifiutò perché disse di aver dedicato la sua vita a Gesù. Per questo venne torturata e incarcerata. Secondo la leggenda, in prigione fu aggredita da un terribile drago (incarnazione del diavolo) che la inghiottì in un sol boccone; la ragazza però riuscì a squarciare il ventre del mostro con un crocifisso e a liberarsi. Nonostante la sua vittoria sul demonio, Margherita venne condannata a morte da Olybrius e decapitata nel 290.

Messas finitum est. Abbiate Maalox

sabato, marzo 20, 2010

Fantasmi romani de Roma


In questi giorni potete trovare Valter Buio in edicola, compratelo che ne vale la pena.

martedì, marzo 16, 2010

Comunicazione di colorismi di servizio


Per chi di voi lettori fosse di Bologna, ed oltre a questo sentisse prorompere un incontenibile disìo di diventare colorista digitale, sappiate che lunedì prossimo 22 marzo partirà tutto ciò:


Nella nuova sede della PGM Bologna, parte l’innovativo corso professionale di
“COLORE DIGITALE” per Fumetti e Illustrazioni.
Le lezioni vertono ad una inquadratura completa del processo di colorazione a Photoshop
a partire dalla scansione per arrivare alla preparazione delle tavole per la stampa.

Il Team di insegnanti comprende:
Paolo Martinello:
fumettista e illustratore. Lavora per le francesi Glenat e Dargaud ed ha illustrato la serie “Draghi” per Mondadori ora in edicola.
Umberto Stagni:
Illustratore e grafico. Noto per le sue Pin-Up, i Robot, la grafica per i Luna Pop ed il character design per i Dynofighters.
Onofrio Catacchio:
Fumettista e sceneggiatore di fama internazionale che ha disegnato personaggi quali Wolverine, Nathan Never e Fantomas.
Piero Ruggeri:
Fumettista e illustratore, per i francesi Le Cycliste e Petit a Petit, disegna di recente storie su Beatles, M.Jackson e Rolling Stones.

Il corso cerca di sondare i molteplici utilizzi di scansione, layers, maschere di livello
regolazioni colore, texture, luci/ombre/effetti e preparazione alla stampa che lo strumento digitale permette.
Per dare un quadro più completo vi saranno inoltre anche diversi ospiti:
Edizioni Black Velvet: I processi finali delle tavole per la stampa
Luca Chiarotti: Creativo Dada. Prospettive di colorazione nell’animazione
Emanuele Tenderini: Seminario su luci ed ombre

Sono previste 35 ore di lezione ogni Lunedì dalle 18,30 alle 21,00.



Sono ancora disponibili tre posti, affrettatevicisi.

venerdì, marzo 05, 2010

Il drago perde il pelo ma non il vizio


Eccoci a Gevaudan!

La Belva di Gévaudan (in francese: La Bête du Gévaudan) è stata una creatura che terrorizzò, tra il 1764 e il 1767, la zona del Gévaudan (oggi Lozère, nell’area centro meridionale della Francia), uccidendo e facendo a pezzi persone e animali. Mentre gli attacchi sono stati provati e documentati, non è mai stata definitivamente chiarita la vera natura della bestia. La versione più accreditata è che si sia trattato di uno o più lupi.

martedì, marzo 02, 2010

Primo desiderio esaudito

Il primo libro di Trois Souhaits è ufficiosamente completato. Anche questa volta non sono riuscito a sfuggire ad un tour de force che mi ha privato per un mesetto di cibo, di sonno e altre amenità che abbeliscono la vita delle persone normali. I miei figli a momenti nemmeno mi riconoscono più.
Potrei parlare di come mi sono trovato bene a lavorare per Drugstore, di quanto siano stati fiduciosi, discreti, competenti, oltre che determinati, lo sceneggiatore e i redattori e di quanto io abbia fatto il possibile per dare il massimo di me stesso mentre disegnavo, ma ho decisamente troppo sonno e non ne parlerò.
Da lassù mi si fa comunque sapere che si è interessati alla possibilità di una pubblicazione anche in Italia, ma anche a questo si penserà a tempo debito.
Ora ci si siede a contemplare il paesaggio.