giovedì, febbraio 02, 2012

piccolo ma prolisso post riflessivo sulla Francia


CAPITOLO 1
Faccio in effetti una riflessione sulla mia attuale condizione di lavoratore di fumetti francesi, sull'onda dei vari ritorni degli altri autori, Italiesi e non, nel post-coitum del post-Angouleme.
Credo si sia ormai ufficializzata la notizia che nel fumetto francese esiste una forma latente e palese di Chrisi piuttosto diffusa e diversificata. Gli autori Italiani, dal canto loro gongolano perchè diranno "Eh vabbé! E' dagli anni ottanta che qua in Italia abbiamo la crisi dei fumetti, cazzo volete voi che siete gli ultimi arrivati. Chrisi è più amica nostra che vostra"
E' vero, noi siamo più amici di Chrisi, c'abbiamo fatto un sacco di cose assieme a Chrisi: abbiamo imparato un sacco di cose da lei. Ci ha insegnato come far lavorare gratis i disegnatori, facendogli credere che fosse una cosa normale (ci ha spiegato che in certi casi è anche possibile farli pagare per essere pubblicati, ma solo se sono veramente motivati); ci ha insegnato a pensare che è normale che nelle Redazioni Fumette Italiane non esista nemmeno una figura formata e qualificata professionalmente da mettere a supportare il lavoro dei disegnatori, per portare a compimento un'opera che sia qualitativamente competitiva rispetto alle altre offerte del mercato, ma se ci va bene troviamo uno stagista che da lì a poche settimane va a fare il Designer a Urbino; ci ha fatto capire che le uniche idee che funzionano nei fumetti sono quelle che esistono già, che sono già state pubblicate sotto forme diverse centinaia di volte e che osare con qualcosa di nuovo è solo una perdita di denaro e di lettori. Ci ha fatto constatare che non vale la pena di sbattersi per avere una legittimità contrattuale e tanto meno avere un sindacato di rappresentanza, ma ci ha detto piuttosto di baciarci i gomiti se avevamo la fortuna di ricevere un bonifico per il lavoro svolto.  Ci ha fatto capire soprattutto che si può essere editori di fumetti anche senza averne la minima inclinazione, perchè basta ripubblicare cambiandole giusto un pochetto, le storie che esistono già, facendo fare l'editing allo stagista di Urbino, e facendo disegnare le pagine da quello che le fa gratis (e questo è stata di gran lunga la cosa che abbiamo fatto più fatica ad imparare, perchè era una versione in cui tutti gli altri insegnamenti erano linkati l'uno all'altro, atta a creare un Golem di biblica complessità).
Siamo talmente amici di Chrisi che siamo stati contenti di presentarla anche ad altri amici nostri: i francesi.
Anche loro hanno capito presto le regole, hanno fatto amicizia, però hanno fatto i furbi, perchè mica l'hanno detto che un po' di chrisi gliela abbiamo presentata noi. E quindi  giù a firmare fogli su fogli di contratti (perchè la i contratti si fanno) per far partire progettoni uguali ad altri diecimila che erano già stati scritti trent'anni fa e facendoli seguire da redazioni evanescenti, facendoli scrivere da ex-impiegate o da ex fuori corso di giurisprudenza e facendoli disegnare da fumettisti sottopagati (rispetto ai loro standard ovviamente, perchè la faccia come il culo di chiedere di lavorare aggratis ce l'abbiamo solo noi).
E quindi ecco che come fosse sempre primavera le librerie fioriscono ogni mese, ogni settimana di nuove proposte, nuovi viaggi, nuove tette, spade, elfi e navi spaziali da silurare nella stratosfera della lettereatura disegnata. E allora gli amici italiani chiamano altri amici su suggerimento di Chrisi, e agli amici si aggiungeranno gli amici degli amici. E le librerie, sempre più fiorite, sempre più a comprare terazze e soppalchi per far partire viaggi sempre più già visti, ma profumatissimi.
E di quei diecimila progetti, viaggi e siluri quanti hanno poi raggiunto la stella promessa?
Meno di quanti lo sperassero, per non dire quasi nessuno. Tutti a galleggiare come satelliti morti, in attesa di un segnale via radio dalla terra. Tutti con il loop in cabina di una voce che dice "non è colpa tua, è colpa di Chrisi, quella troia di chrisi ci ha mandati in avaria..."
E giù sulla terra nelle librerie ancora a concimare, ad acidificare a sperare di trovare il quadrifoglio d'oro, il gratta e vinci da cinquecentomila euro.
Comunque c'è poco da scherzare.
Tra gli amici di Chrisi ci sono anch'io, l'ammetto sì, è amica mia. Anch'io ho contribuito a mettere un semino in quelle librerie sperando che potesse poi diventare un super razzo da quarantamila cavalli.
Perché in Francia dunque ha funzionato così: ci sono state delle case editrici "illuminate" che si si sono viste pronte a far partire di centinaia di nuove serie, forti di un sostegno economico dato da una buona salute della BD, della sempre forte risposta dei lettori, senza dare però a quelle serie una vera ragione d'essere che non fosse il rubare posto nelle librerie alle altre serie e senza dare dunque un supporto artistico adeguato agli autori, che erano a tutti gli effetti solo delle macchine da stampa.
 Le conseguenze sono state maligne. Le librerie avendo una così vasta offerta da proporre, non hanno sostanzialmente modo di aiutare una serie ad essere apprezzata e a crescere, perchè in breve tempo devono liberare gli scaffali che arrivano altri duecento volumi da mettere sugli espositori.
I famosi "resi" (il peggior nemico dell'editore francese) cominciano ad essere effettuati sempre prima e se una volta un libro nuovo poteva sperare di rimanere esposto un paio di mesi, ora non si arriva alla settimana, e poi viene restituito al mittente.
Avendo un offerta così vasta le serie che non vendevano sufficientemente venivano troncate subito, o addirittura sospese ancora prima di essere pubblicate (come è successo una volta anche a me).
Il lettore medio perde dunque fiducia nelle case editrici, e sapendo che una serie varata ha un altissima probabilità di non essere mai conclusa, si riserva di acquistarla solo ed eventualmente dopo l'uscita del numero conclusivo.
Procedendo di questo passo le case editrici che prima avevano su dieci serie varate, tre o quattro che vendevano molto e coprivano le spese (e le eventuali perdite) delle altre, ora si trovano ad avere una serie che vende e nove in passivo.
Molti dei miei colleghi, o comunque moltissimi amici di chrisi si sono visti troncare la serie, dopo che avevano avuto la possibilità di raggiungere "l'Eldorado" del fumetto Europeo.
Molti degli editori che avevano lanciato la politica scellerata, sono falliti o sono sono stati inglobati da altre major, con maggior senso della realtà delle cose.
E in questo senso è dunque partita in Francia una politica di "sfoltimento" sommario dei progetti considerati a priori poco vendibili a favore di un atteggiamento molto più cauto, che significa meno contratti (o comunque contratti meno pagati) e scelta della direzione e dei soggetti da affrontare nelle storie più rassicuranti (sono praticamente proibiti i fantasy, e tutti gli ibridi di Science-fiction che hanno pullulato negli ultimi dieci anni, almeno da quanto ne so io).
Hanno dunque sbagliato e se ne sono accorti.
E la differenza sostanziale è dunque questa, rispetto al nostro mercato. A differenza di noi, loro si sono accorti che Chrisi fa schifo e vogliono uscirne, facendosi forti della loro tradizione, dei loro mezzi e del fatto che, se non riuscissero a risalire la china, rilanciando il mercato della BD, l'intero corpo della cultura Francese, ne risentirebbe. E questo per loro è inaccettabile.
A differenza di noi, sentono che il loro apporto alla diffusione di contenuti, messaggi storie ed emozioni, se vogliamo metterla alla Battisti, è fondamentale per la salute del loro paese. Si sentono parte di un tutto e sono legittimati in quanto tali.
Per questo motivo a me va bene lavorare lì.
Il mio libro non ha venduto molto, rispetto a quello che loro si aspettavano.
Se fosse accaduto in Italia, il mio editore mi avrebbe chiamato dopo la lettura del primo report delle vendite e mi avrebbe detto di cominciare a cercare un'altro lavoro. Questo nella migliore delle ipotesi.
Nella peggiore, non mi avrebbe chiamato affatto. Mai più.
Nel caso del mio editore francese invece è successa una cosa stranissima per me.
Mi è stato detto che l'errore è stato loro e che se ne dispiacevano, perché il mio apporto e quello dello sceneggiatore erano ineccepibili. L'avevano promosso in modo sbagliato e se ne sono accorti quasi subito. In ogni caso, sbagliato o meno, l'avevano promosso utilizzando tutti i mezzi che avevano a disposizione, televisione, riviste, web e quant'altro.
In Italia, promozione significa al massimo uscire vicino ad una Fiera, che là qualche copia in più di sicuro si vende.
Nonostante questo comunque mi è stato detto "fate il secondo e anche il terzo, che qualcosa di sicuro succede, visto che siete bravi: questa cazzo di Chrisi, non può durare per sempre. A'dda passà a nuttata" m'hanno detto in francese.
E qualcosa di sicuro succederà.
Dico la verità: non è che mi faccia impazzire andare da loro, proprio per una questione mia caratteriale mi sento spesso un po' a disagio quando sono lì. Sarà perchè non parlo benissimo la loro lingua. Oltre a questo, la lavorazione del libro, non è esente da magagne a livello organizzativo.
Ma nonostante questo, sento che loro considerano quello che faccio come un valore per il loro gruppo, una risorsa preziosa, degna della massima attenzione. E questo è assurdo pensando che io non sono nessuno, sono l'ultimo arrivato. Per di più Italiano.
è una cosa che non riuscirò mai ad abituarmi a pensare, a cui non crederò forse mai completamente, proprio non mi entra nel cervello in modo sereno.
Ed è colpa di chrisi. Chrisi, mi ha portato sempre a pensare che nessuno è indispensabile, che nessuno vale tanto da pensare di investirci del denaro se invece te nell'immediato  ne fa perdere. Chrisi mi avrebbe fatto accettare col capo chino un eventuale interruzione del mio rapporto di lavoro.
Allora il punto è questo.
Mi si dà la possibilità di dimostrare che su di me non si sono sbagliati e sta a me decidere se ricambiare o meno la fiducia accordatami. Che sia su questa serie che sto facendo o su qualsiasi altra. Che sia o meno solo una mera questione di Marketing che nulla ha a che fare con dei valori morali assoluti.
Aldilà del riuscire a mettere insieme dei segni su dei fogli per raccontare amenità più o meno adatte a suscitare compassione nel lettore, la vera sfida è questa. Non deludere chi ti dimostra rispetto mettendosi in gioco accanto a te. Come se fosse una cosa normale.
Ora, noi disegnatori di fumetti siamo abbastanza vicini alla categoria lavorativa delle meretrici, nel senso che di norma non stiamo ad affezionarci troppo a questo o a quel cliente, ma in genere andiamo con quelli che ci pagano abbastanza regolarmente e non ci menano. Quindi non ha senso dire è meglio quello di questo, si guarda la sostanza dell'affare concluso. Io continuo ad avere dei lavori in Italia, e qualche volta mi capita anche di stare con persone molto serie, che conoscono il valore di quello che faccio o che quantomeno mi danno il giusto  per il tempo e la fatica che gli ho dedicato.
A me piace lavorare nel mio paese, e credo sia una cosa molto più profonda di quello che penso.
Il problema è che qui in Italia spesso è difficile trovare la possibilità di trovare qualcuno che ti dica "sono curioso di vedere come sei veramente: spingiti un po' più in là" e questa invece è un'altra cosa che ho riscontrato in Francia.
E poi ci sono il filetto con la salsa al Roquefort e la Quiche Lorraine.
Credo che sia anche per questo che mi piace lavorare lì.

Spero nel CAPITOLO 2 di non dovere smentire tutto questo...

lunedì, gennaio 23, 2012

Arabi Aggiornamenti. Dediche ad Angouleme e prime critiche del libro

Rieccoci qua a parlare di 3 Souhaits. Il libro è uscito da ormai un paio di settimane e per il momento i riscontri sui primi siti specializzati che hanno pubblicato delle critiche è più che soddisfacente. Sembra essere stato compreso il lavoro svolto da me e dallo sceneggiatore, per alzare il livello qualitativo rispetto al primo. Il che è positivo soprattutto perchè abbiamo la conferma di avere una visione obbiettiva su quello che facciamo, e che non ce la meniamo senza sapere perchè (ogni tanto di certe cose è bene prenderne atto). Ora non resta che aspettare una sfrangata di critiche negative che mettano in totale discussione e mandi a puttane quello che ho appena affermato. Staremo a vedere.

Intanto, eccovele qua:

www.blog-bd.net
www.planetebd.com
1001bd
sceneario.com

oltre a questo c'è la questione Angouleme.
Giovedì parto, e mi aspettano quattro giorni di magnate francesi e disegnerie varie allo stand Glènat.   ecco qui gli orari, non si sa mai:

JEUDI: 16:45/19:00
VENDREDI: 10:00/12:30
SAMEDI: 11:00/12:00 (librerie Chapitre)
15:45/17:45

DIMANCHE: le matinée à la gare d'Angouleme, pas encore horaires précisés




Questo è quanto, ci vediamo al prossimo tripudio di autoreferenzialismi.









martedì, gennaio 10, 2012

Sortie Trois Souhaits tome 2 demain!!!


Dylan


mercoledì, gennaio 04, 2012

Ci siamo. 3 Souhaits tome 2 pronto ad uscire!

Ragazzoni e ragazzottelle che amate un poco il lavoro del sottoscritto, sappiate che mercoledì prossimo, se passate un attimo per la Francia, potrete acquisire senza difficoltà il mio secondo libro della serie di Trois Souhaits, "la citta delle mille colonne". E' evidente che non potete farne a meno.

Salut à tous les amis francophones! je vous rappelle que la semaine prochaine le deuxième tome de Trois Souhaits "la cité aux mille colonnes" va sortir chez tous les librairies! Ne manquez pas!






mercoledì, dicembre 21, 2011

Trois souhaits page 13 tome2

Si continua con la presentazione del librone di ormai prossima uscita. eccovi la pagina 13!

 A vos yeux page 13 du deuxième tome 2 de "3 Souhaits", "La cité aux mille colonnes".
Nous y sommes presque arrivés!

mercoledì, dicembre 14, 2011

3 Souhaits tome 02, page 10!





Eccoci con una nuova paginona di Trois Souhaits. Si tratta della decima tavola ed è curioso notare che pur avendola realizzata più di un anno fa, arrivo a mostrarla solo adesso che il libro sta per uscire. Per i più golosi aggiungo anche le fasi preparatorie della stessa. buone cose a voi.

Et voilà une nouvelle planche du Tome2 de Trois Souhaits, pour vos yeux. C'est drole remarquer que cette planche à été realisé il'y a presque un an et demie, et seulment maintenant, que nous sommes pret à la sortie du bouquin, j'arrive à la montrer. Pour les plus gourmants, j'ajoute meme les phases préparatoires de la page: Storyboard, crayonné et couleur. A vos yeux!

martedì, dicembre 06, 2011

3 Souhaits tome2 Qualche paginetta

Vi presento pagina 01 et pagina 07 del secondo volume.



martedì, novembre 29, 2011

Fanpage "3 Souhaits"

Annuncio a tutti che abbiamo messo online la Fanpage di Trois Souhaits, per chi volesse esser aggiornato su i contenuti del primo libro e oltre a questo avere qualche anticipazione sul prossimo "la cité aux milles colonnes" in uscita l'11 gennaio prossimo in tutte le librerie francesi.

J'annonce à tous que moi et Mathieu Gabella nous avons mis online le Fanpage de Trois Souhaits, pour ceux qui désirent être ajourné sur les contenus du premier tome et en autre avoir quelque avant-première du prochain, "la cité aux mille colonnes" en sortie le 11 janvier prochain en toutes les librairies françaises, edité par Drugstore/Glénat.
Dans le prochain mois nous irons ajouter des images, des études et beaucoup d'autre sur la preparation de cette série. A vous, donc


https://www.facebook.com/pages/3-Souhaits/179821678777958

domenica, novembre 27, 2011

il silenzio degli indaffarati

Provo gioia nello scoprire che anch'io faccio parte da ora di quella folta schiera di blogger, che almeno una volta nella loro carriera hanno scritto in uno dei loro post " non sono morto, è solo che ci avevo davvero un sacco da fare", giustificandosi dopo una lunga assenza e un lungo silenzio.
Oggi tocca a me, ne sono fiero orgoglioso e quant'altro.
La verità è semplice: negli ultimi sei mesi, ho lavorato principalmente al mio progetto francese "Trois Souhaits", trovandomi nella fase conclusiva del secondo e in quella iniziale del terzo. In accordo con il mio editore e pure con lo sceneggiatore del libro, da un certo punto in poi si è deciso di non far vedere più nulla.
Il libro vive di colpi di scena e di cambi di prospettiva vari, dunque, secondo loro, anche mostrare delle fasi preparatorie delle singole scene, significava spoilerare.
Voi che siete vostro malgrado Italiani, direte " e a noi che ce ne frega visto che il libro non esce nel nostro fantastico paese?" .vi risponderete poi da soli dicendovi " ...Eh, però è vero che il sito lo vedono anche i francesi".
Vi do' però una buona notizia: dalla settimana prossima cominceremo a postare su una fan page apposita su Facebook (denominata , pensate, "3 Souhaits"). Lì metteremo un po' di materiale di preparazione del primo libro, e piano piano poi , qualcosa del secondo, per giungere verso fine Dicembre a mettere copertina e pagine varie. Il libro uscirà in Francia i primi di Gennaio, in contemporanea ai saldi da Max Mara.
Per ora, giusto per farvi capire che non dico balle, beccatevi questa immagine criptata della preparazione dei layout delle prime sedici pagine del terzo.

Bella eh? Non ci capite una mazza? Pazienza bisogna aspettare, essere buoni e aspettare.
In ogni caso il primo libro "l'assassin et la lampe" è stato apprezzato, se guardate nella colonna accanto, sono riuscito ad accumulare 21 recensioni positive, escludendo le opinioni volanti sui vari blog-minchia e forum privati, comunque anche quelle positive. Non mi sono ancora arricchito con le vendite del libro, ma pare che in questo momento non ci stia riuscendo nessuno, nemmeno i grandissimi autori. Causa?: crisi e sovraffollamento delle novità in libreria, nonostante una diminuzione globale dei lettori di fumetti, alla base. Vedremo se il prossimo riuscirà a sfondare la soglia. Per quanto mi riguarda, mi sembra di aver apportato dei miglioramenti, mi sembra più bello del primo.

Per il resto sto ovviamente facendo altre cose, oltre a questo.
Di talune non posso dire nulla, ma vi basti sapere che sono delle bombe vere e proprie, e spero di poterne parlare nel 2012.

Una è questa:



l'altra è questa qua:



Di altre, come Scarabeo editore, posso dire che ho completato i Layout di tutti i 78 tarocchi e che mi appresto a volare verso i definitivi (uscita prevista per il 2013)Vi adduco qualche esempiucolo:













in aggiunta, un progetto naufragato da poco, per colpa di tempistiche incompatibili, tra me e il cliente.
Si trattava di un tot di illustrazioni per un antologia di Italiano, commissionatemi da una nota casa editrice che si occupa di scolastica. Questa qui è l'illustrazione di prova, che mi fece ottenere il lavoro, fatta qualche mese fa.


Ci sono poi altre cose a cui tengo molto, che sono in fase di preparazione, ma che fino a quando non otterranno il via devono rimanere nell'invisibile, nel limbo Dantesco.

Sicuramente il 2012 mi vedrà presenziare di più in questo loco,anche se mi rendo conto che i blog stanno un pochetto passando di moda, travolti dalla piena di Facebook, ma io rimango affezionato all'old-fashion e a tutto ciò che è fuori dal tempo (altrimenti farei probabilmente un altro lavoro) .
Ho anche dato un'occhiata alle nuove possibilità di aggiornamento di Blogger per tentare di essere più figo, ma sono quanto di più caotico e fastidioso si possa auspicare per un utente medio di contenuti su Web e quindi ho preferito restare col vecchio design, più pacchiano, ma funzionale.
Per ora spero di avervi accontentato.

sabato, luglio 30, 2011

dalla A alla Z: Vi spiego Drago.

La questione è questa: non posso postare nulla di nuovo. Sto finendo il secondo libro di Trois Souhaits, ma lì ci sarà dopo l'estate tutta una politica di Teasing su internet che lascerò fare all'editore e quindi, oltre a quello che ho messo non posso aggiungere altro. Mi sto ammazzando di lavoro, e se la (s)fortuna mi assiste, mi partono un sacco di cose belle a Settembre. Ma essendo cose nuove nuove, non si possono vedere. Mi sgridano se lo faccio.
Le cose vecchie ormai le avete viste. Le foto mie non le metto. I video simpatici mi fa sempre strano postarli perchè non ho più quindici anni. Facciamo che se vi interessa, spiego come faccio un'illustrazione dall'inizio alla fine. Spiego è una parola grossa; metto le immagini e voi cercate eventualmente di capire da soli come si fa. é una cosa di Drago, ma vale per il mio metodo di lavoro in generale. Grossomodo cioè il procedimento è sempre lo stesso.
Auguro a tutti voi una felice estività.